Opere in esposizione (dal 1990 al 1993):
Funghi e spirali
1993, acrilico su carta, 50x 50
Boscaglia
1993, acrilico su carta, 50x 50
Un mondo attraverso
1990 - acrilico su carta, 50x 70
L’idillio interrotto
1991 - acrilico su tela, 50x 70
Le malattie simboliche
1991 - acrilico su tela, 50x 50
Le malattie simboliche
1991 - acrilico su tela, 130x 130
Artista di professione e buongustaio per vocazione, Pablo Echaurren, figlio del grande surrealista Sebastian Matta e dell’attrice italiana Angela Faranda, è nato a Roma nel 1951. Dal 1971 le sue opere dei vari cicli spaziano dal minimalismo al concettualismo, dal futurismo al surrealismo, dal dadaismo alla pop art, dal graffitismo ai linguaggi talvolta distanti del design e la grafica, dalla ceramica agli arazzi. Tra il 1989 e il 1993 lavora a una serie di grandi tele in cui graffiti metropolitani, graffismi che generano mostri, emblemi e figure allegoriche galleggiano su fondali dipinti con macchie che evocano la gestualità dell’espressione astratta.
La grande mostra al Chiostro del Bramante a Roma “dagli anni ‘70 ad oggi - estate 2004” voluta dal sindaco Walter Veltroni consacra Pablo Echaurren “artista trasversale diverso da tutto e tutti”.
Opere in esposizione:
Televisore
1985, acrilico su stoffa, 40x50
Sogni preziosi
1988, acrilico su legno, 70x100
Nato a Mosso Santa Maria (Biella) nel 1941, negli anni Ottanta trascorre parte dell’anno negli Stati Uniti.
In questi anni si dedica al settore dell’arte applicata: lo testimoniano i circa 50 manifesti realizzati per esposizioni ed avvenimenti vari, il calendario Rai dell’86, le scenografie per l’allestimento americano della Turandot di Busoni, le videosigle Rai (come Indietro Tutta con Renzo Arbore). Nel 1990 il Comune di Milano gli dedica una grande mostra a Palazzo Reale. Dello stesso anno è la campagna pubblicitaria per la Campari. Nel 1991 partecipa in Giappone al Festival internazionale di ceramica e l’anno successivo espone a New York. Del 1995 sono l’antologica “Casa d’Arte Nespolo” al Palazzo della Permanente di Milano e la personale “Pictura si instalatu” di Bucarest. Nel maggio 1996 assume la direzione artistica della Richard-Ginori, espone anche a Malta, Buenos Aires, Cordoba, Mendoza e Montevideo. Nel 2003 realizza la maglia rosa del Giro d’Italia. Nel 2005 realizza opere tematiche nella stazione metropolitana di Torino. Nel 2007 dipinge il drappellone del Palio di Siena del 16 agosto e firma scene e costumi per l’opera Madama Butterfly che inaugura la 53a stagione del Festival di Puccini di Torre del Lago.
Opere in esposizione (in acciaio 100x100 dal 1998 al 2000):
Against the word, 1998
Ho vendemmiato la luce, 1998
Solo perché ti amo, 2000
Here is the truth, 2000
Nato a Venezia nel 1955 e laureato in architettura, Marco Nereo Rotelli è uno degli artisti italiani più conosciuti e apprezzati all’estero e in particolare in Francia, dove ha già avuto l’onore di realizzare una memorabile installazione al Petit Palais di Parigi, successivamente in Place du Pantheon e alla Fondazione Cartier.
Le opere di Rotelli sono presenti in importanti musei e collezioni private tra cui: Museo Cà di Pesaro di Venezia, Kunsthalle di Norimberga, Museo Cuevas di Città del Messico, Pac di Milano, World Cup Park di Seoul, Museo di Zagabria, Marie du Pantheon di Parigi. Ha esposto alla Biennale di Venezia nel 2001 (Bunker Poetico).
Il 2009 è un anno straordinario per Rotelli:<
Quiroz 108 Gallery di Miami (14 febbraio - 14 marzo)
Dongying Art Loft, Chaoyang District, Bejiing (16 aprile - 24 maggio)
53a Biennale di Venezia, Isola di San Servolo (4 giugno - 22 novembre)
Philip J.Steel Gallery, RMCAD, Denver (12 settembre - 9 ottobre)





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